Siamo solo ragazzi, lasciateci stare. Lasciateci credere di poter restare cosi per sempre. Di poter guardare film da non dormirci la notte, sgranocchiare patatine insipide e giocare a nascondino, per sempre. Non inculcateci la fobia di un domani lontano perchè è qualcosa di più grande di noi. I nostri domani li viviamo ogni istante, noi, e ci fanno fottutamente paura. Diteci che la decisione non è una sola, che si sceglie ogni momento, che si può spostare da una strada all’altra, tornare indietro, correre e poi fermarsi per prendere fiato. Anzi no. Non diteci nulla, che è meglio. Che noi già ce lo gridiamo da soli, allo specchio, solo perchè vogliamo crederci. Lasciatecelo fare. Siamo solo ragazzi, lasciateci stare!”

e io penso a quelle coppie che si amano anche lontane migliaia di kilometri, e poi penso a te che sei così vicino ma troppo lontano da raggiungere.

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E cosa racconteremo ai figli che non avremo di questi cazzo di anni zero?

Racconteremo di ragazze con overdose da anticoncezionale. Di come, involontariamente, stiamo ammazzando il Rock.
Racconteremo di come il suicidio sia una moda, e di come la Moda sia un suicidio.
Racconteremo che dio non esiste, e se esiste è gay e nero, che il mondo più che dalle persone è popolato da ectoplasmi.
Racconteremo che i tuoi fantasmi non smetteranno mai di inseguirti.
Racconteremo di chi è morto per aver parlato troppo, di chi è osannato per aver parlato a sproposito, di città simili a cassonetti, del catrame nei tuoi polmoni, delle ossa corrose, di innocenze corrotte negli oratori.
Racconteremo di attese invasioni aliene, di droghe, ma non di dipendenze.
Racconteremo che ci siamo turati le orecchie per non vedere le lacrime, che fa freddo solo fra le tue cosce, che siamo pervertiti nelle coscienze, ma che non lo sapremo mai.
Racconteremo che abbiamo Maria De Filippi al posto della testa. Che siamo burattini governati da pupazzi, che la guerra è giusta, e che comunque non ci fermeremo mai.
Racconteremo che le favole non esistono, ma non per questo abbiamo smesso di crederci.
Racconteremo che non abbiamo nulla da raccontare.
Allora racconteremo il nulla. A tutti quei figli nati dai nostri aborti.

— (via imustcarryon)